Turchia ORTAHISAR

Turchia ORTAHISAR  Gli abitanti di questo piccolo villaggio ad un chilometro di distanza dalla strada per Ürgüp, sono eccezionalmente amichevoli e ospitali e conservano ancora le antiche tradizioni riguardo l’accoglienza degli stranieri.

Il punto di riferimento del villaggio è la Kale o Torre, una roccia alta una cinquantina di metri, bucherellata come un nido d’api da grotte e gallerie naturali, ben visibile dalla strada Nevsehir-Ürgüp.

Grazie agli sforzi dei sindaci che si sono succeduti le scalinate e le gallerie vennero rese praticabili. Salendo in cima alla Kale, si può ammirare un magnifico panorama, compreso il cono del vulcano spento Erciyes, ottanta chilometri più ad est.

Un tunnel abbandonato collega la Kale ad una fortificazione simile, la Isak Kale (Torre di Isacco) in una valle che dista 400 metri. Lo scopo delle due torri era quello di proteggere gli abitanti in caso di pericolo. In passato le finestre e le entrate potevano essere chiuse con dei massi adattati alle aperture: in questo modo le rocce assumevano un aspetto del tutto naturale in cui la presenza umana era insospettabile.

La Harim Kilise si trova sulla terra di un contadino, ma è permesso visitarla. Sebbene priva di affreschi, la chiesa è interessante dal punto di vista architettonico. La Sarica Kilise (Chiesa gialla), sempre nella zona, è più piccola ma decorata con pitture murali. Viene chiamata anche Cambazli Kilise (Chiesa dell’acrobata), perché in uno dei suoi affreschi è ritratto un artista di circo. La regione di Ortahisar abbonda di colonie monastiche e di chiese disperse lungo le insenature di due strette gole attraversate da corsi d’acqua.

This post has no comments. Be the first to leave one!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>