TURCHIA La Taverna gialla

TURCHIA La Taverna gialla Da Avanos una strada asfaltata conduce alle rovine di questo caravanserraglio, costruito nel 1217 per ordine del sultano selgiuchide Alaeddin Keykubat per garantire ai viaggiatori un riparo notturno tra Kayseri e Nevşehir, o Aksaray. Il caravanserraglio è uno squisito esempio di architettura selgiuchide-turca. L’entrata principale è riccamente ornata. Gli edifici, di colore giallo, furono costruiti con grande precisione. I grandi cortili interni, di cui uno soltanto all’aperto, gli altri coperti, contengono dormitori e stalle per gli animali. Uno dei pilastri a forma quadrata del cortile è decorato con un affresco che raffigura alcuni cavalieri dalla carnagione scura e lo sguardo feroce, opera di uno sconosciuto artista che aveva, forse, incontrato i terribili predoni saraceni in uno dei suoi viaggi.

Come molti monumenti in Turchia, la Sarihan veniva considerata dalla gente del posto una «cava» che li riforniva di pietre già tagliate per costruire le loro case. Così la cinta esterna del caravanserraglio è scomparsa, ma si possono visitare le parti restanti e il complesso centrale.

Lungo la stessa strada asfaltata, ma più vicino ad Avanos, c’è una deviazione che, attraverso i campi, giunge fino al luogo dove si trovava un sarcofago macedone, ora nel Museo di Kayseri; tuttavia per trovarlo sarebbe opportuno chiedere una guida alla «Belediye» – il municipio. La stradina è comunque sconsigliabile per chi è fuori allenamento.

Le pareti esterne del sarcofago, che apparteneva ad un generale macedone, sono decorate da rilievi. La presenza di questo sarcofago ci fa pensare che da qualche parte, lì vicino, ci sia una camera sepolcrale ancora inesplorata. Tracce di mura indicano la presenza di un villaggio sepolto.

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  1. AKSARAY CITTA ‘

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