Turchia cappadocia

Turchia cappadocia  ll nome Cappadocia deriva probabilmente dal persiano «Katpatukya» che significa letteralmente «terra dai nomi soavi».

Con questo termine viene definita un’antica provincia dell’Anatolia centrale delimitata a sud dalla catena montuosa del Tauro e a nord dal fiume Halys, l’attuale Kizilirmak. La Cappadocia comprende da est verso ovest le terre da Kayseri (la romana Cesarea) fino alle regioni di Tuz Gölü, l’attuale lago salato prosciugato vicino alla città di Aksaray (l’antica Arcaleia) sulla strada Ankara-Adana. E’ una regione dal paesaggio mutevole, con vaste pianure, colline ondulate, aspre montagne e vulcani inattivi, ricchi di minerali tra cui il rame, anticamente molto utilizzato per gli scambi. Anche l’argento era abbondante, infatti l’antico «sistema monetario» era basato su di esso. In mancanza di grandi campi arabili, la fonte principale di sostentamento veniva dall’allevamento di mucche e di pecore. Per soddisfare i bisogni giornalieri di cibo le prime colonie monastiche cristiane crearono piccole coltivazioni di ortaggi che si adattavano molto bene all’aridità della regione.

La Cappadocia è una vera miniera di resti storici dall’era eneolitica fino al periodo dei Turchi Selgiuchidi, Hattiani, Urriti, Ittiti, Frigi, Cimmeri, Assiri, Parti, Greci, Romani, Armeni, Saraceni, Mongoli e Selgiuchidi: un insieme di culture diverse che hanno lasciato la loro impronta nella regione. È difficile viaggiare anche solo per pochi chilometri senza incontrare una traccia del passato colorito della Cappadocia.

La principale attrazione è costituita dalla regione di Göreme; trecento chilometri quadrati di «paesaggio lunare» accidentato e cosparso di piramidi e coni di pietra, ampie spirali ed obelischi creati dalla natura e trasformati in sorprendenti complessi di colonie rupestri da un popolo remoto e tutt’ora sconosciuto. Nel corso dei secoli i colonizzatori cristiani allargarono e decorarono il sistema sotterraneo di abitazioni, che in molti casi costituivano vere e proprie città. Infatti queste in caso di pericolo potevano contenere migliaia di persone.

Molte chiese scolpite nella roccia sono decorate con affreschi dai colori vivaci che descrivono scene delle Sacre Scritture: sono i primi esempi dell’arte religiosa cristiana.

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