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THE CAPPADOCIA

Cappadocia which is unique in the world and is a miraculous nature wonder is the common name of the field covered by the provinces of Aksaray, Nevsehir, Nigde, Kayseri and Kirsehir in the Central Anatolian region.

In the upper Myosen period in the Cappadocia region as a result of the vulcanic eruptions occurred in Erciyes, Hasandag and Gulludag, in the region was formed a large tableland from the vulcanic tufas and together with the erosion of the Kizilirmak river and wind over ten thausands of years there appeared the chimney rocks which are a wonder of the nature.  In the old Bronze Age the Cappadocia which was the population zone of the Assyrian civilization later has hosted the Hittite, Frig, Pers, Byzantine, Seljuk and Ottoman civilizations. The first Christians escaped from the persecution of the Roman Empire in the 2nd century B.C. came to the Cappadocia over the Antakya and Kayseri and they have settled here. The first Christians finding the underground cities from Cappadocia have been hidden in these underground cities which gates were made in such way in which they couldn’t be easily observed and they have escaped from the persecution of the Roman soldiers. Due that they had live in the underground cities for long duration without being able to go out they have developed these underground cities by making provisions rooms, ventilation chimneys, wine production places, churches, abbeys, water wells, toilets and meeting rooms.

In the prehistoric periods the first human settlements have begun and the humans have constructed the underground cities in the volcanic rocks in form of tufa due to protect themselves from the wild animals and they lived for long times in these underground cities. There are so many underground cities on the Cappadocia area of Turkey but the biggest is Derinkuyu Underground City.
Urgup , Cappadocia Turkey
Urgup, Cappadocia Turkey

In these cities made in form of rooms connected to each others some of the rooms were connected to each other only with the tunnels tight and permitting passing of just a person. At the access gates of these tunnels there were huge stone rollers used for closing the tunnels for security reasons.

The first populations of the region of Cappadocia were Hatties, Luvies and Hittites. In the 3000-2000 years B.C. the Assyrians have established trade colonies in this region. The Cappaddocian tables with cuneiform in Assyrian language founded at Kanes which are lighting the social and politic life of the period and were in the same time the trade and economical agreements are the firs written tablets of Anatolia. According to these documents in that period in Anatolia were founded small local kingdoms non-depending from a central authority. These had in generally in their hands a little area and were living in peace. The region creating the core of the Hittite Empire later has go under the domination of Phrigia and Pers. The Pers civilization has called this region Katpatuka and its center was Mazaka. When Datames the Satrab (Starab: little district administrator at Pers) of Cappadocia has bear arms against the biggest king of Pers, the other Anatolian Satrabs have been supported him but the revolt has been raided. In 33 b.c. the Big Alexander has captured a big part of Cappadocia. In 188 B.C. The Cappadocia which entered under the Roman domination has been captured in 100 B.C. by the Mithridatesd the king of Pontus but in 63 B.C. Pompeius has defeated Mithridates and took again the Cappadocia under the domination of Rome. In the period of Tiberius the Cappadocia gainded the status of Roman district.

Cappadocia was one of the most important places in the spreading periods of the Christian religion. The first christians trying to escape from the Roman soldiers who wanted to avoid the spreading of the Christian religion have settled in the region of Cappadocia which was so suitable for hiding and so they were able to continue their natures and to spread their religions. Saint Basileious from Kaisera and Saint Gregorios from Nyssa had settled in Cappadocia. In 647 A.C. together with occupation of Kayseri by Muaviye Cappadocia has met with the Arabian invasions. Cappadocia which went under the domination of the Seljuks in 1072 has been added to the lands of Ottoman Empire in 1399 by the Ottoman Sultan Yildirim Beyazit

IL PIANO DEL VIAGGIO

SCELTA DELLA DATA. In Turchia la stagione turistica dura dall’inizio di aprile fino a tutto ottobre, raggiungendo il suo culmine in luglio ed agosto. I mesi più consigliabili per un viaggio in Turchia sono aprile/maggio/giugno e settembre/ottobre, nell’interno o per visitare le città. Per fare vita di mare, sulle coste del Mar Nero o del Mediterraneo la stagione dura da maggio a ottobre, dato che l’inverno è mite ma piovoso. È bene evitare le zone dell’Anatolia centrale e orientale nel pieno dell’estate (anche se il caldo asciutto è mitigato dal fresco della notte) e in inverno, quando fa molto freddo e viaggiare è nettamente sconsigliabile.

CLIMA. Data la grande estensione della Turchia e la varietà della sua configurazione geografica, le condizioni climatiche sono molto diverse da un posto all’altro e secondo la stagione. Sull’altipiano anatolico l’estate è calda e secca, mentre l’inverno è rigido e caratterizzato da abbondanti nevicate. La fascia costiera sul Mar Nero gode di un clima temperato-marittimo molto piovoso, mentre le regioni bagnate dal Mediterraneo e dall’Egeo hanno un clima tipicamente mediterraneo, con una temperatura mite durante tutto l’anno; i mesi estivi sono comunque piuttosto caldi, anche se sempre rinfrescati dalle brezze marine. In inverno, tanto la costa mediterranea quanto quella sul Mar Nero sono caratterizzate da un’abbondante piovosità, che favorisce la crescita della vegetazione e costituisce un prezioso rifornimento idrico; ad ogni modo, vi sono anche giornate belle e temperate, che permettono di fare bagni di mare ad Alessandretta e Adalia. Alla fine dei mesi primaverili il paesaggio assume quasi dappertutto, tranne che sulle fasce costiere, una tonalità brunastra, indice di aridità e siccità. Nella seguente tabella potete vedere la temperatura media (in C°) nelle varie regioni della Turchia:

MANIFESTAZIONI STAGIONALI. Marzo. Il 18, anniversario della vittoria navale a Çanakkale, sullo stretto dei Dardanelli.

Aprile. Durante la prima settimana campionati di sci ad Uludağ, vicino Bursa. Dal 18 al 26, Festival della Primavera a Manisa, con danze folcloristiche. Il 23 aprile in tutto il paese si celebra la Festa dell’Indipendenza e dell’Infanzia, con manifestazioni sportive e culturali. Lo stesso giorno inizia il Festival dei Tulipani nei parchi e giardini d’Istanbul e dintorni, che dura una settimana.

Maggio. Il 1° del mese rappresenta per i Turchi la Festa della Primavera, con negozi e banche aperte. Tutte le sere spettacoli di suoni e luci davanti alla moschea del sultano Ahmat, da maggio fino a ottobre. In questo mese ha poi inizio la serie dei vari festival teatrali, musicali e folcloristici, che spesso si svolgono nei grandi anfiteatri dell’antichità: il Festival di Efeso prevede rappresentazioni teatrali ed altri spettacoli, i Festival di Silifke, Marmaris e Pergamo (Bergama) balli e musica folcloristici. Il 19 maggio è la Giornata della Gioventù e degli Sport in tutto il paese: gare atletiche e ginniche degli studenti medi e universitari nello stadio di An­kara.

Giugno. Il primo giugno iniziano i Giochi del Giavellotto (Cirit) a Konya, che proseguiranno per tutta l’estate ogni sabato e domenica, seguiti dalle tradizionali gare di lotta libera turca a Kirkpinar (Edirne), di tre giorni, e dal Festival del Cavallo di Troia a Çanakkale (sette giorni). Ad Istanbul la banda militare in costume (Mehter) da concerti fino ad agosto. Il 29, giorno di San Pietro e Paolo, viene festeggiato con cerimonie religiose nella grotta di San Pietro ad Antakya (Antiochia). A Smirne si tiene per dieci giorni il Festival Mediterraneo di manifestazioni folcloristiche; segue poi l’avvenimento culturale più importante, il Festival di Istanbul, durante il quale si esibiscono per quattro settimane compagnie teatrali turche e straniere in ambienti storici quali il Palazzo Topkapı, St. Irene, la fortezza Yedikule, Rumeli Hisar ed il Centro Culturale Atatürk.

Luglio. Il 1° del mese, la Giornata della Marina viene celebrata con numerose gare di canottaggio e di vela nei principali porti della Turchia. Dal 5 al 10, Festival di Nasreddin Hoca (filosofo del XIII secolo) ad Aksehir, al quale fa seguito, dal 7 al 12, il Festival di Bursa. Le celebrazioni della festa religiosa di Seker Bayrami, i tre giorni che segnano la fine del Ramadan, variano secondo l’anno.

Agosto. Il 15 si celebra a Efeso, nella «Casa della Madonna», la festa dell’Assunzione. Migliaia di pellegrini affluiscono a Meryemana, dove l’arcivescovo di Smirne celebra la Messa. Il giorno dopo nella vicina Kuşadası comincia il Festival del Turista. Sempre il 15 a Istanbul si tiene il Festival di Eyub, dove si esibisce la banda Mehter con concerti e parate. Il 19 si tiene a Nigde il Festival di Haci Bektas, in ricordo del fondatore dell’ordine dei dervisci Baktasi (XIII secolo). Dal 20 agosto fino al 10 settembre si tiene a Smirne una Fiera internazionale che è la più importante manifestazione commerciale del Levante. Sempre il 20 a Adıyaman comincia il festival del Nemrut Dağı, di sei giorni. Il 30 agosto è l’anniversario della Vittoria, celebrato con una imponente sfilata militare nell’ippodromo di Ankara alla presenza del Presidente della repubblica; a Afyon si svolge una commemorazione della vittoria di Dumlupınar avvenuta nel 1922. Per tutto agosto e settembre, ogni sera spettacolo di suoni e luci al mausoleo di Atatürk (Ankara).

Settembre. Nella prima settimana del mese a Bodrum si tiene un Festival di Arte e Cultura. Ricordiamo poi il Festival Ahi Evran d’Arte e Folclore di Kirsehir, che dura quattro giorni. Ai primi del mese si celebra nelle campagne per quattro giorni la festa religiosa di Kurban Bayrami, caratterizzata dal sacrificio di agnelli. Il 9 settembre viene celebrata a Smirne la Giornata della Liberazione (1922). Altri festival si tengono a metà mese ad Ayvalik e Aydin. A Ürgüp si tiene dal 15 al 18 la Festa della Vendemmia della Cappadocia; danze rituali dei Dervisci a Konya durante l’ultima settimana del mese. A Diyarbakır, dal 26 al 29, Festa dell’Anguria. Ad Aspendo, Festival delle Arti di Antalya: nove giorni di concerti e di teatro classico rappresentato dalla compagnia del Teatro Nazionale Turco, contemporaneamente al Festival cinematografico dell’Arancia d’Oro.

Ottobre. Il 29 del mese, la Festa della Repubblica Turca viene celebrata con grandi parate militari, che ad Ankara si svolgono nell’ippodromo alla presenza del Presidente, ad Istanbul in piazza Taksim alla presenza delle autorità governative. Lo stesso giorno inizia il Turcoman Festival a Silifke che dura cinque giorni.

Dicembre. Dal 6 all’8: Festival di San Nicola (Babbo Natale). In questo mese potrete assistere ad una delle manifestazioni più interessanti di tutto l’anno: il Festival di Mevlâna a Konya, dal 14 al 17, con le celebrazioni rituali dei Dervisci Danzanti. Ogni domenica, fino alla fine di febbraio, si può assistere ad esibizioni di lotta tra i cammelli nelle varie località della provincia di Aydin. Celebrazioni natalizie dal 24 dicembre a fine anno a Demre, sulla Costa Turchese.

N.B. Siccome le date di molte manifestazioni sono sempre suscettibili di variazioni si consiglia di controllarle prima della partenza; se poi avete intenzione di assistere ad uno dei festival più noti, sarà bene che prenotiate i posti con grande anticipo presso le agenzie di viaggi.

LOCALITÀ E MONUMENTI INTERESSANTI. Il territorio della Turchia occupa un’area immensa, più o meno corrispondente a quella di Italia, Grecia, Germania e Portogallo messi insieme; perciò non è assolutamente possibile visitare questo paese tutto in una volta, e bisogna decidere che cosa tralasciare. Naturalmente, il viaggio aereo vi permetterà di coprire grandi distanze in breve tempo, ricorrendo ai voli interni della compagnia aerea di bandiera turca; ma un viaggio di questo tipo ha lo svantaggio di darvi una conoscenza molto superficiale del paese, della popolazione e del suo modo di vivere. Le linee ferroviarie sono poche e hanno percorsi molto tortuosi, ma sono completate da una rete di pullman rapidi e comodissimi che raggiungono tutte le città, mentre le navi fanno scalo nei porti di entrambe le coste.

È vero comunque che il mezzo migliore per conoscere le località fuori mano è l’automobile, anche se spesso le strade lasciano parecchio a desiderare.

I turisti motorizzati entrano generalmente in Turchia passando da Edirne (Adrianopoli), dove la moschea di Selim da già un’idea dello splendore dell’arte islamica, mentre si ha anche il primo contatto con la vita di strada in una città turca. Ovviamente la meta d’obbligo in Turchia è rappresentata da Istanbul, la cui visita richiede una sosta di vari giorni. La città vecchia con la sua profusione di magnifiche moschee, palazzi e musei ed il suo labirinto di vicoli, i quartieri moderni dominanti il Bosforo — una delle vie d’acqua più belle del mondo — ed il celebre Corno d’Oro formano un insieme che non deluderà neanche il viaggiatore più esigente.

Bursa merita senz’altro una visita, per i suoi monumenti, la sua attraente atmosfera e la sua bellissima posizione ai piedi del monte Uludağ, l’antico Olimpo di Misia. È facilmente raggiungibile da Istanbul, al pari di altre interessanti località, quali le spiagge di Kilyos e Sile sul Mar Nero, le Isole dei Principi, Çanakkale (battello da Istanbul) e le rovine di Troia per chi è appassionato di antichità. Anche Iznik, l’antica Nicea, non è lontana.

Mettendosi in marcia verso Ankara, è consigliabile fare una deviazione per il lago di Abant, nei pressi di Bolu. Per quanto riguarda la stessa Ankara, essa si presenta come un’oasi di verde in mezzo ad un paesaggio predesertico, ed attrae per i suoi monumenti architettonici moderni, e ancor più per lo splendido Museo delle Civiltà Anatoliche, la cui visita è indispensabile come premessa alle grandiose vestigia ittite di Boğazkale, Yazılıkaya ed Alaca Höyük.

Sulla costa occidentale mediterranea, Smirne (Izmir) è il miglior punto di partenza per le escursioni alle antiche città greche di Pergamo, Efeso, Didime, Mileto, Priene e così via. L’intera regione è disseminata di suggestive rovine dell’antichità e presenta perciò un particolare interesse per chi è appassionato d’arte. Vicino a Denizli, Pamukkale attrae invece per il suo spettacolare scenario naturale, con una serie di magnifiche cascate pietrificate. Nella parte più meridionale della costa, Antalya è un’affermata località di villeggiatura, con clima mite anche in inverno; il paesaggio di spiagge e montagne prosegue poi fino ad Alanya.

Nella regione a sud e a sud-est di Ankara, non mancate di visitare le città di Konya e Kayseri, con i loro magnifici esemplari di arte turca, e la zona compresa tra Göreme ed Ürgüp, che unisce al fascino del suo fantastico scenario di guglie e piramidi di pietra anche l’attrazione delle sue numerose chiese rupestri, tutte ornate di affreschi. La regione di Antakya, l’antica Antiochia, e quella di Adana e Alessandretta (iskenderun), sulla strada della Siria e del Libano, offrono un interesse soprattutto storico.

La fascia costiera sul Mar Nero, da Sinop a Trebisonda (Trabzon), comincia ora a essere scoperta. Il modo migliore per visitarla è in nave, con una crociera di sei giorni in partenza da Istanbul.

La parte orientale dell’Anatolia è ancora poco attrezzata per il turismo: rappresenta la via d’accesso all’Iran ed è consigliabile seguire la litoranea che passa da Samsun e Trebisonda. A sud-est di Erzurum, la regione del lago di Van attrae per la sua bellezza selvaggia e per alcune rovine interessanti. Gli archeologi non mancheranno di visitare la vallata dell’Eufrate (Firat, in turco) ed il grandioso santuario funebre di Commagene sul Nemrut Dağı.

Sono poi situati in Turchia alcuni celebri e importanti monumenti venerati dalla cristianità, come la Casa della Madonna ad Efeso, la Grotta di San Pietro ad Antakya (Antiochia), la basilica di San Giovanni ad Efeso, e la chiesa di San Nicola a Demre (l’antica Myra). Risalendo poi ai tempi biblici, tenete presente che una quarantina almeno di località citate nel Nuovo Testamento sono oggi ubicate all’interno del territorio turco; tra queste anche le sette comunità cristiane d’Asia dove predicò San Paolo.

Da questo sommario panorama, che ancora non esaurisce le innumerevoli attrattive turistiche della Turchia, vi renderete facilmente conto che è difficile comprenderle tutte in un viaggio; perciò, se il vostro primo viaggio non può prolungarsi molto, la cosa migliore è limitarsi ad Istanbul, Smirne e alle località circostanti, aggiungendo una sosta di riposo ad Antalya.

SCELTA DELL’ITINERARIO. Non è facile scegliere, dato che in Turchia ci sono troppe cose da vedere e bisogna anche tener conto di vari altri elementi: se ci andate con un serio programma di visita turistica, o per rilassarvi e riposarvi, oppure per dare un’occhiata un po’ dove capita; inoltre se il vostro entusiasmo è tale da affrontare tranquillamente disagi e strade sconnesse.

Ci limitiamo qui a suggerire qualche tour in Anatolia, a Istanbul e un programma di crociere nel Golfo di Gökova e fornire informazioni che riguardano il Nemrut Dağı. Per l’organizzazione di questi tour, ci si può rivolgere agli Uffici del Turismo e delle Informazioni, alle agenzie TURBAN (agenzie ufficiali della Banca del Turismo) e a tutte le altre agenzie di viaggio.

Itinerario 1 - Istanbul, costa egea (15 giorni): Istanbul (3 giorni). Nel 4° giorno si parte da Istanbul (Kartal) con la nave-traghetto, si giunge a Bursa da Yalova oppure seguendo la strada Istanbul-Izmir. 5° giorno Bursa-Çanakkale con la visita di Truva (Troia). 6° giorno Çanakkale-Izmir con la visita di Pergamo. 7° giorno Izmir-Kusadasi con la visita di Efeso. 8° giorno Kusadasi-Pamukkale con la visita d’Afrodisiade. 9° giorno Pamukkale-Bodrum con le visite di Priene, Mileto e Didime. Pernotiamento a Bodrum (2 giorni) e a Marmaris (2 giorni), ritorno a Izmir e di là a Istanbul.

Itinerario 2 - Anatolia centrale, Mediterraneo, Egeo, Istanbul (15 giorni): il primo giorno da Istanbul si arriva ad Ankara. Cappadocia (2 giorni). Di là, Konya (4° giorno) e Silifke, Alanya (5° e 6° giorno). 7° giorno, Alanya-Antalya con la visita di Side, Aspendo e Perge. Antalya (1 giorno). 9° giorno Antalya-Pamukkale. Pamukkale-Izmir con la visita d’Afrodisiade e d’Efeso (10° giorno). 11° giorno Izmir-Çanakkale con la visita di Pergamo e di Troia. 12° giorno Çanakkale-Bursa. Gli ultimi 3 giorni sono dedicati a Istanbul.

Itinerario 3 – Mar Nero, Anatolia orientale e centrale, Istanbul (18 giorni): 1 ° giorno da Istanbul si arriva a Samsun per via aerea, e di là a Trabzon per la strada costiera. Trabzon (1 giorno). 3° giorno Trabzon-Erzurum con la visita del monastero di Sumela. Erzurum (1 giorno). 5° giorno Erzurum-Kars. 6° giorno Kars-Dogubeyazit-Van e dintorni (2 giorni). 9° giorno Van-Diyarbakir. 10° giorno Dıyarbakir-Adıyaman via Urfa (Edessa). Da Adıyaman si effettua un’escursione al Nemrut Dağı (1 giorno), 12° giorno Adiyaman-Malatya-Kayseri. Cappadocia (2 giorni), Ankara (1 giorno) e gli ultimi 3 giorni, Istanbul.

Itinerario 4 - Istanbul, Anatolia centrale, Mediterraneo (12 giorni): Istanbul (2 giorni). 3° giorno Istanbul-Ankara. 4° giorno Ankara-Konya. Cappadocia (2 giorni). 7° giorno Mersin. 8° e 9° giorno, Mersin-Alanya. 10° giorno Alanya-Antalya con la visita di Side, Aspendo e Perge, Antalya (1 giorno), da dove si può direttamente tornare a Istanbul.

Istanbul - Tre giorni sono il minimo per vedere l’essenziale delle località turistiche, i monumenti e i musei di questa città che costituisce il primo centro turistico del paese.

Visita di una giornata: mattino: si prende un battello al ponte di Karaköy e si risale il Bosforo fino a Sariyer, ammirando i palazzi, le fortezze e le antiche residenze che fiancheggiano le sue rive. Pomeriggio: si parte da piazza Sultanahmet e si visitano la Moschea Blu, Santa Sofia ed il palazzo di Topkapi, prima di finire la giornata si visita il Gran Bazar.

Visita di tre giorni - giorno: palazzo di Topkapi, Museo Archeologico, Santa Sofia, Moschea Blu, ippodromo e Gran Bazar; 2° giorno: gita in battello sul Bosforo, Moschea Siileymaniye, acquedotto di Valente, Moschea di Fatih, Moschea di Fethiye, Museo di Kariye e Moschea di Eyüp Sultan; 3° giorno: Moschea di Rüstem Pasa, Mercato delle spezie (Misir Çarsisi), Moschea Nuova, Torre di Galata, Palazzo di Dolmabahce, Museo Navale e rive asiatiche del Bosforo.

Mavi Yolculuk (Crociera Blu). La crociera blu è un meraviglioso viaggio in battello lungo la costa tra Çeşme ed Antalya. Potete iniziarlo da uno dei seguenti porti: Kusadasi, Bodrum, Datça, Marmaris, Fethiye, Kas. Potete realizzare questo viaggio con propria organizzazione e iniziativa o tramite un’agenzia. Per affittare il battello è sufficiente un gruppo di 8-12 persone.

Escursione sul Nemrut Dağı - L’escursione che permette di giungere al santuario del Nemrut Dağı, cima (2.500 m) dell’Antitauro, a 100 km da Adıyaman, è una delle tappe più importanti della Turchia. Migliore periodo di visita: da giugno a ottobre. Punto di partenza da Adıyaman o Kahta dove si noleggia una jeep oppure dal villaggio di Eski Kahta (4 ore a dorso di mulo). Da Adıyaman il tragitto si effettua in jeep in 3-4 ore fino ai piedi del santuario da dove restano 15-20 minuti di cammino. La partenza si effettua in generale alle 1.00-2.00 del mattino per poter assistere al sorgere del sole dal santuario. Consigli: munirsi di maglie di lana (le notti sono fresche), di scarpe adatte per montagna e di occhiali da sole.

Infine, ecco l’itinerario per gli appassionati: se avete tempo in abbondanza, una macchina che non teme le strade dissestate e una mentalità abbastanza avventurosa da non far caso alle varie forme di inconvenienti nei quali potrete imbattervi, potete affrontare un viaggio di 6000 km circa, che in un mese almeno vi farà toccare le seguenti località: Istanbul – Ankara – Bogazkale – Amasya – Tokat -Sivas – Malatya – Adıyaman – (Nemrut Dağı) – Gaziantep – Adana -Kayseri – Cappadocia (vallata di Göreme, Ürgüp e Nevşehir) – Konya – Beyşehir – Antalya – Burdur – Pamukkale – Aydın – Efeso -Kuşadası (Priene – Mileto – Didime) – Smirne – Bergama (Pergamo) – Edremit – Troia – Bursa – İstanbul.

COSTO DEL VIAGGIO. Fare una stima è particolarmente difficile, anche perché la Turchia ha un tasso di inflazione che è ancora intorno al 26%. Tuttavia la lira turca è stata più volte svalutata, di modo che i prezzi per il turista straniero sono rimasti abbastanza stabili. Comunque, i prezzi di alberghi e ristoranti hanno seguito l’andamento dell’inflazione, mentre i trasporti pubblici e i biglietti d’ingresso dei musei, per fare solo due esempi, sono ancora molto bassi. Naturalmente, questa situazione può cambiare in qualsiasi momento.

Certo per gli stranieri la Turchia rimane ancora una meta piuttosto economica, soprattutto se si evitano le città principali: anche le località più attraenti per i turisti possono avere prezzi minimi, seppure bisogna tener conto che come corrispettivo si tratterà di sistemazioni piuttosto modeste. Tutti gli esercizi come alberghi, ristoranti, night e campeggi sono suddivisi per categorie con tariffe fissate per ciascuna categoria dal ministero del Turismo. Il listino prezzi deve essere esposto al pubblico nelle camere o nel locale. All’interno delle varie categorie si hanno forti oscillazioni tariffarie: nelle due città maggiori (Ankara e Istanbul) i prezzi sono più alti, e così pure sulle rive del Bosforo. Al contrario, in molte zone dell’interno spesso l’unica categoria disponibile è la terza, sia come prezzi che come livello qualitativo. Bisogna considerare che tra la seconda e la prima la differenza in termini di comfort è tanto più significativa della differenza di prezzo da far preferire la prima categoria ogniqualvolta sia possibile.

Nelle tariffe dei pasti a prezzo fisso di alberghi e ristoranti non sono comprese le bevande. Non mancate però di provare i normali ristoranti turchi: mangerete meglio spendendo meno.

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