TURCHIA SPORT INVERNALI

TURCHIA SPORT INVERNALI  SPORT INVERNALI. La località più frequentata per lo sci si trova sull’Uludag, a 35 km da Bursa. Un po’ più arretrate quelle di Erzurum, Elmadağ, circa 23 km da Ankara, e Erciyes Dagi, vicino a Kayseri. Sta per diventare il centro sciistico più importante Saklikent, a 42 km da Antalya. Da marzo ad aprile si può far coesistere lo sci con i bagni nelle tiepide acque del Mediterraneo.

MUSEI E LOCALITÀ ARCHEOLOGICHE. Le tariffe dei biglietti d’ingresso non sono sempre uguali, ma sono comunque basse. In quasi tutti i musei è richiesta una cifra supplementare per poter portare dentro una macchina fotografica. Alcuni luoghi di scavo tra i più remoti non sono ancora recintati. I musei chiudono il lunedì, con la sola eccezione del palazzo Topkapi, che chiude il martedì. L’orario di apertura più frequente è dalle 9,30 alle 16,30.

GUIDE E INTERPRETI. Rivolgendosi al ministero del Turismo o alle agenzie di viaggi si può ottenere una guida professionista. Quelle che accompagnano un singolo turista sono le migliori nel loro campo. A Istanbul, Ankara e Smirne gli agenti della Polizia Turìstica parlano inglese, francese e tedesco.

MANCE. Negli alberghi di quarta categoria, o «economicissimi», una mancia del 10 o 15 per cento sul conto sarà accolta con riconoscenza. In tutti gli altri alberghi il conto prevede un 15% per il servizio, anche se difficilmente la somma andrà alle persone giuste. Se siete soddisfatti del servizio ricevuto (e spesso in Turchia il servizio è eccellente) è bene lasciare una mancia a chi ha reso più piacevole il vostro soggiorno. Ai camerieri spetta almeno il 10% oltre al cosiddetto «servizio», mentre alla cameriera del piano è bene dare una cifra proporzionata alla durata del soggiorno. Nell’insieme, calcolate ali’incirca un 15% in più di spese d’albergo sotto la voce «mance ad personam».

I tassi sono un vero problema; è indispensabile partire solo dopo aver pattuito il compenso. I tassametri non funzionano mai, e per avere un’idea dei prezzi correnti si può ricorrere soltanto all’elenco di destinazioni, a Istanbul fornita all’aeroporto di Yeşilköy. Nelle cittadine di provincia la situazione non è più rosea: potete chiedere la collaborazione del portiere dell’albergo, il quale quasi certamente riceverà una percentuale dal tassista. Una volta fissato il prezzo, non sono previste mance. Il sabato e la domenica i prezzi sono maggiorati.

Per il barbiere calcolate una mancia del 20% e per il parrucchiere per signora poco di più. Anche ai portabagagli, agli inservienti delle toilette e ai fattorini d’albergo è bene dare una piccola somma.

ACQUISTI. Per chi è abituato agli acquisti a prezzo fisso il bedesten (bazar) turco può essere un’esperienza sconcertante. Ma se vi incuriosisce l’interminabile impresa del pazarlik (mercanteggiamento), provate a cimentarvi con i simpaticissimi negozianti del celebre bazar coperto di Istanbul. Non dimenticate che fare una controfferta troppo bassa è una mossa contraria alle buone maniere e alla buona tattica. La proporzione giusta è offrire la metà; poi si comincia a discutere partendo da questa base e usando il giudizio: a volte, se si tratta di grosse cifre, la trattativa prosegue davanti a una tazza di caffè offerta dalla ditta. Per quanto sia un trucco vecchio quanto il mondo, dar a vedere di non tenerci troppo serve sempre allo scopo.

Che abbiate o no un’ampia disponibilità di denaro, la gamma di prodotti artigianali turchi è così vasta che nessuno riparte a mani vuote: particolarmente convenienti le giacche e i soprabiti di pelle, il rame e l’ottone, tappeti e ricami, pipe e soprammobili di schiuma. Guardatevi tuttavia dalle cosiddette «antichità»: nella maggior parte dei casi è perfino scontato che si tratta di falsi, mentre i pezzi autentici non possono essere esportati (i contravventori rischiano il carcere).

ORARI E FESTIVITÀ. In Turchia il giorno di riposo settimanale è la domenica, ma le banche sono chiuse anche il sabato (gli altri giorni sono aperte dalle 8,30 alle 12,15 e dalle 13,30 alle 17). Gli uffici pubblici sono aperti dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 13,30 alle 18, mentre restano chiusi il sabato e la domenica. L’orario dei negozi è dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19, con chiusura domenicale; i negozi più piccoli, tuttavia, possono restare aperti anche più a lungo e non chiudere per l’intervallo. In estate nelle zone costiere dell’Egeo e del Mediterraneo diversi uffici, pubblici e non, possono spesso rimanere chiusi il pomeriggio.

Le festività civili sono: il 1° di gennaio; il 19 maggio, festa della gioventù e dello sport; il 30 agosto, festa della vittoria; il 29 ottobre, festa della repubblica; il 23 aprile, festa della sovranità nazionale e dell’infanzia; il 10 novembre, commemorazione di Atatürk. In queste date negozi e banche sono quasi tutti chiusi, salvo che nelle ultime due, quando tutti rimangono aperti. Le grandi feste religiose islamiche di Seker Bayram (3 giorni) e Kurban Bayram (4 giorni) si spostano ogni anno in base al calendario musulmano.

POSTE. Gli uffici postali si riconoscono dall’insegna gialla PTT, che sta per «Posta, Telefono e Telegrafo». Le tariffe variano spesso per adeguarsi all’inflazione. Nelle città maggiori gli uffici postali sono aperti dalle 8 a mezzanotte, tutti i giorni salvo la domenica, quando l’orario è dalle 9 alle 19.

Il servizio di fermo posta (in turco Post-Restan) è effettuato dagli uffici principali: a Istanbul, Posta Centrale, Yeni Postale Caddesi, Sirkeci; ad Ankara, Posta Centrale, Atatürk Bulvarı, Ulus; a Smirne, Atatürk Caddesi. Di solito è possibile telefonare dagli uffici turistici, alberghi e caffè. Nelle città principali il telefono è automatizzato; le tariffe sono molto basse, ma è possibile che occorra molto tempo prima di riuscire a entrare in comunicazione. Evitate di fare telefonate internazionali dall’albergo, perché, come avviene ovunque, vi trovereste a pagare un forte sovrapprezzo.

CURE MEDICHE. Presso gli ospedali locali si possono avere cure mediche gratuite in caso di necessità. A Istanbul esistono poi alcuni ospedali stranieri: un ospedale italiano, in Defterdar Yokuşu Tophane, tel. 1499751; due francesi, il «Pasteur» in Taskisla Cad. 3, Pangalti, tel. 1484756, e il «La Paix», Büyükdere Cad., Sisli, tel. 1481832; uno americano, Güzelbahçe Sok. Nisantasi, tel. 1486030; uno tedesco, in Siraselviler Cad. 100, Taksim, tel. 1435500. La maggior parte dei medici e dentisti turchi è in grado di parlare almeno una lingua europea.

Ricordate infine che i posti di pronto soccorso, le ambulanze, gli ospedali e le cliniche, in Turchia sono contrassegnati anziché da una croce rossa su fondo bianco, da una mezzaluna rossa su fondo bianco.

ORA. L’ora ufficiale in Turchia è quella dell’Europa orientale, quindi due ore avanti rispetto all’ora invernale italiana; quando in Italia entra in vigore l’ora estiva la differenza diventa di un’ora soltanto.

FOTOGRAFIA. La Turchia, così bella e insolita per noi, è un vero paradiso del fotografo. Ma non dimenticate che specie in provincia la gente non ama lasciarsi fotografare; perciò sebbene le istantanee scattate di sorpresa possano essere tanto più suggestive, meglio evitarle e chiedere alle persone che vi interessano di posare per voi. Dovete ricordare che la Turchia è un paese musulmano, dove il divieto di riprodurre l’immagine umana è profondamente radicato nella coscienza collettiva, tanto più nelle località remote. Le pellicole di marca straniera si trovano ma a prezzi elevati.

Nota bene. Le pellicole impressionate, sulle quali contate per conservare preziosi ricordi delle vostre vacanze, possono essere irreparabilmente rovinate dalle macchine a raggi X usate negli aeroporti per ispezionare il bagaglio dei passeggeri. Potete chiedere di far verificare con un controllo manuale la borsa in cui conservate le pellicole, o le macchine con la pellicola dentro. In alcuni aeroporti, tuttavia, questo non è permesso: tutto il bagaglio dei passeggeri deve essere sottoposto al controllo dei dispositivi. Esistono borse speciali che proteggono le pellicole almeno dalle macchine che usano un basso dosaggio di raggi X; altrimenti non rimane che chiedere il controllo manuale in tutti i casi consentiti.

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