NEVSEHIR TURCHIA

NEVSEHIR TURCHIA Il capoluogo della provincia ha una lunga storia. Dopo il periodo ittita, nell’epoca romana era conosciuto col nome di Nesa, o Nisa, più tardi venne chiamato Muscara dai Selgiuchidi. Situato su una ripida collina, è dominato da una fortezza. Fu costruita originariamente dai crociati e restaurata successivamente dai Selgiuchidi che ne estesero la cinta delle mura.

A Nevşehir non ci sono molti resti della civiltà cristiana, in compenso è ricca di moschee, tombe e monumenti selgiuchidi, che rivelano l’alto livello culturale conosciuto nel primo periodo turco. Con il consolidamento dell’impero ottomano, Muscara divenne un centro amministrativo soggetto alla città di Nigde. Il pascià Damat Ibrahim, genero del sultano Ahmet III, trasformò Muscara in un nucleo di grande importanza e ne cambiò il nome in Nevşehir – Città Nuova.

Non sarebbe opportuno parlare di Nevşehir senza rendere omaggio al suo fondatore, Damat ibrahim. Nato nel 1678, figlio di Ali Aga, il Reis (sindaco) di Izdin, terminò gli studi come si conviene ad un giovane nobile turco, quindi si recò ad Istanbul in cerca di un’occupazione. Qui gli venne offerto un posto di lavoro secondario nella dimora del sultano. La sua diligenza e la sua onestà vennero notate ben presto ed il sultano lo promosse al rango di segretario di corte. Sempre cortese e dalla conversazione piacevole, il giovane divenne amico intimo del principe Ahmet. Fu grazie ad alcune promozioni che Ibrahim arrivò a ricoprire la carica di esattore capo delle tasse e in questa veste viaggiò nel vasto impero e visse per diversi anni a Nish (l’attuale Nis in Yugoslavia).

Quando il principe Ahmet divenne sultano dell’impero ottomano con il nome di Ahmet III, richiamò Damat ibrahim ad Istanbul, lo nominò primo ministro e gli offrì la mano della figlia Fatma.

Investito di una carica che gli conferiva un enorme potere, Damat ibrahim diventò un grande riformatore e un assiduo protettore della gente comune. Il suo primo atto ufficiale fu l’introduzione di un sistema liberale di tassazione, basato sulla capacità reale del cittadino nel pagare la quota prescritta. Per la prima volta nella storia i funzionari delle tasse prendevano in considerazione le condizioni individuali, le calamità naturali e le malattie, che influivano per una eventuale diminuzione delle tasse.

Sempre durante la sua carica di primo ministro, venne istituito il servizio militare obbligatorio e si fecero i primi tentativi di occidentalizzare la nazione.

Anche le riforme dell’educazione e della cultura furono illuminate. Fu lui ad ordinare la costruzione dei bagni pubblici, di scuole religiose e laiche e la fondazione della Biblioteca Pubblica di Nevşehir. Appoggiò la costruzione di pozzi e di condutture idriche tra la città ed una montagna vicina ricca di acqua, chiamata Asikli Dag. Iniziò la costruzione di un ospedale e di un caravanserraglio e propose alle tribù nomadi di stabilirsi nelle terre assegnategli per coltivarle ed allevare il bestiame contribuendo all’economia nazionale.

La statua del pascià Damat ibrahim si erge di fronte alla residenza del governatore.

Il museo di Nevşehir conserva una piccola ma preziosa collezione di resti ittiti, cristiani, romani e selgiuchidi.

A tre chilometri da Nevşehir, la valle di Nar è un vero e proprio giardino dell’Eden, con grotte abitate ancora oggi, incantevoli frutteti e vigneti, cantine sotterranee ed un antico bagno pubblico.

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