TURCHIA MUSEI E LOCALITÀ ARCHEOLOGICHE

MUSEI E LOCALITÀ ARCHEOLOGICHE. Le tariffe dei biglietti d’ingresso non sono sempre uguali, ma sono comunque basse. In quasi tutti i musei è richiesta una cifra supplementare per poter portare dentro una macchina fotografica. Alcuni luoghi di scavo tra i più remoti non sono ancora recintati. I musei chiudono il lunedì, con la sola eccezione del palazzo Topkapi, che chiude il martedì. L’orario di apertura più frequente è dalle 9,30 alle 16,30.

GUIDE E INTERPRETI. Rivolgendosi al ministero del Turismo o alle agenzie di viaggi si può ottenere una guida professionista. Quelle che accompagnano un singolo turista sono le migliori nel loro campo. A Istanbul, Ankara e Smirne gli agenti della Polizia Turìstica parlano inglese, francese e tedesco.

MANCE. Negli alberghi di quarta categoria, o «economicissimi», una mancia del 10 o 15 per cento sul conto sarà accolta con riconoscenza. In tutti gli altri alberghi il conto prevede un 15% per il servizio, anche se difficilmente la somma andrà alle persone giuste. Se siete soddisfatti del servizio ricevuto (e spesso in Turchia il servizio è eccellente) è bene lasciare una mancia a chi ha reso più piacevole il vostro soggiorno. Ai camerieri spetta almeno il 10% oltre al cosiddetto «servizio», mentre alla cameriera del piano è bene dare una cifra proporzionata alla durata del soggiorno. Nell’insieme, calcolate ali’incirca un 15% in più di spese d’albergo sotto la voce «mance ad personam».

I tassi sono un vero problema; è indispensabile partire solo dopo aver pattuito il compenso. I tassametri non funzionano mai, e per avere un’idea dei prezzi correnti si può ricorrere soltanto all’elenco di destinazioni, a Istanbul fornita all’aeroporto di Yeşilköy. Nelle cittadine di provincia la situazione non è più rosea: potete chiedere la collaborazione del portiere dell’albergo, il quale quasi certamente riceverà una percentuale dal tassista. Una volta fissato il prezzo, non sono previste mance. Il sabato e la domenica i prezzi sono maggiorati.

Per il barbiere calcolate una mancia del 20% e per il parrucchiere per signora poco di più. Anche ai portabagagli, agli inservienti delle toilette e ai fattorini d’albergo è bene dare una piccola somma.

ACQUISTI. Per chi è abituato agli acquisti a prezzo fisso il bedesten (bazar) turco può essere un’esperienza sconcertante. Ma se vi incuriosisce l’interminabile impresa del pazarlik (mercanteggiamento), provate a cimentarvi con i simpaticissimi negozianti del celebre bazar coperto di Istanbul. Non dimenticate che fare una controfferta troppo bassa è una mossa contraria alle buone maniere e alla buona tattica. La proporzione giusta è offrire la metà; poi si comincia a discutere partendo da questa base e usando il giudizio: a volte, se si tratta di grosse cifre, la trattativa prosegue davanti a una tazza di caffè offerta dalla ditta. Per quanto sia un trucco vecchio quanto il mondo, dar a vedere di non tenerci troppo serve sempre allo scopo.

Che abbiate o no un’ampia disponibilità di denaro, la gamma di prodotti artigianali turchi è così vasta che nessuno riparte a mani vuote: particolarmente convenienti le giacche e i soprabiti di pelle, il rame e l’ottone, tappeti e ricami, pipe e soprammobili di schiuma. Guardatevi tuttavia dalle cosiddette «antichità»: nella maggior parte dei casi è perfino scontato che si tratta di falsi, mentre i pezzi autentici non possono essere esportati (i contravventori rischiano il carcere).

ORARI E FESTIVITÀ. In Turchia il giorno di riposo settimanale è la domenica, ma le banche sono chiuse anche il sabato (gli altri giorni sono aperte dalle 8,30 alle 12,15 e dalle 13,30 alle 17). Gli uffici pubblici sono aperti dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 13,30 alle 18, mentre restano chiusi il sabato e la domenica. L’orario dei negozi è dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19, con chiusura domenicale; i negozi più piccoli, tuttavia, possono restare aperti anche più a lungo e non chiudere per l’intervallo. In estate nelle zone costiere dell’Egeo e del Mediterraneo diversi uffici, pubblici e non, possono spesso rimanere chiusi il pomeriggio.

Le festività civili sono: il 1° di gennaio; il 19 maggio, festa della gioventù e dello sport; il 30 agosto, festa della vittoria; il 29 ottobre, festa della repubblica; il 23 aprile, festa della sovranità nazionale e dell’infanzia; il 10 novembre, commemorazione di Atatürk. In queste date negozi e banche sono quasi tutti chiusi, salvo che nelle ultime due, quando tutti rimangono aperti. Le grandi feste religiose islamiche di Seker Bayram (3 giorni) e Kurban Bayram (4 giorni) si spostano ogni anno in base al calendario musulmano.

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