LA KARUM DI KANESH

LA KARUM DI KANESH Vaste zone di questo antico insediamento sono già state scavate sotto la direzione del professor Tahsin Özgüc di Ankara.

Già nell’età del bronzo, il regno di Kanesh era una nazione fiorente. Attualmente la città è divisa in due parti. Sulla collina di Kültepe si trovano il palazzo del principe regnante e le residenze dei nobili con intorno le case dei cittadini meno abbienti. Vicino si trova la Karum di Canesh, la colonia commerciale assira, che risale al 2000 a.C.

Colonie come questa erano diffusissime in Anatolia ed erano appunto dette «Karum». La Karum di Kanesh, comunque, aveva il predominio su tutte le altre.

I mercanti assiri erano i veri propulsori del commercio interno ed estero in Cappadocia. Sappiamo che i commercianti residenti a Kanesh importavano eleganti capi di vestiario e tessuti da scambiare con bestiame, argento, rame e pelli.

Gli archeologi, dal 1948 ad oggi, riportarono alla luce livelli sotterranei abitati in periodi remoti. La collina di Kültepe fu abitata già nel 4000 a.C.

La Rarum di Kanesh venne distrutta da un incendio che costrinse gli abitanti alla fuga. Così a Kanesh vennero abbandonati in fretta e furia utensili domestici, ceramiche, coppe, statuette, e tavolette d’argilla. Infatti la storia scritta dell’Anatolia inizia proprio a Kültepe, dove, con la scrittura cuneiforme babilonese, i mercanti assiri annotavano giorno per giorno i propri affari e memorizzavano la corrispondenza con i mercanti delle altre città, compresa Assur in Mesopotamia. Qui vennero rinvenute 15.000 tavolette. La maggior parte di esse si riferisce agli scambi commerciali, con liste di merci e relativi prezzi, atti di vendita, ordini, ricevute, ecc. Altre tavolette forniscono informazioni storiche utili agli studiosi per determinare l’esistenza di altri dieci principati in Cappadocia.

Tra questi, la città di Buruskhatun (la ittita Purushkhanda) in posizione dominante in quanto il suo sovrano ha il titolo di «grande principe» in ogni documento. La presenza ittita nella regione venne provata dalle tavolette trovate a Kültepe, che svelarono i nomi del re Pitkhana e di suo figlio Anitta di Kussara. I testi delle tavolette coincidono con quelli di altri documenti trovati ad Hattusas, in questi ultimi i nomi dei re hanno il suffisso ittita «S» – Pitkhanas e Annittas.

Non conosciamo la causa della conflagrazione. Nonostante la conquista di Kanesh da parte degli Ittiti coincidesse con la cessazione delle attività assire in quella colonia, nulla indica che l’atteggiamento degli Ittiti fosse ostile nei confronti di questi mercanti, visto che gli Ittiti non potevano che beneficiare della loro presenza. Il declino delle colonie commerciali assire in Anatolia potrebbe essere stato causato da sovvertimenti interni, specie ad Assur, in seguito alla conquista di Babilonia.

Kültepe ha un piccolo museo dove sono esposti frammenti di oggetti riportati alla luce in questi luoghi.

This post has no comments. Be the first to leave one!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>