La Città d’argento Turchia

Una quindicina di chilometri a nord di Gülsehir sulla strada che porta a Hacibektas, una breve strada sterrata ci conduce a Gümüskent, un posto molto interessante raramente menzionato nelle guide turistiche. Il villaggio fu costruito probabilmente sopra una «città» sotterranea, dove le gallerie più profonde sono allagate da acqua freatica e per questo inesplorate. Qui gli amministratori

 

comunali o il preside della scuola locale sarebbero felici di accompagnare il visitatore lungo le gallerie praticabili. La scuola del posto ha aperto un piccolo museo dove sono esposti gli oggetti rinvenuti nella regione.

In questo villaggio è ancora possibile vedere un certo numero di grandi urne di terracotta capaci di contenere
Nei dintorni del villaggio troviamo tre siti archeologici di notevole interesse, raggiungibili con veicoli fuoristrada. A soli due chilometri una collina scoscesa conserva tracce di antichi popoli; le sue pendici sono cosparse di pezzi di vasi e di mattoni cotti al sole. Inoltre possiamo individuare frammenti di una cinta di mura che, con la sua vicinanza ad un corso d’acqua, ci fa considerare una possibile presenza, nei secoli scorsi, di una fortezza o di un insediamento fortificato sulla cima della collina.addirittura cento litri di acqua, di vino o di grano, nei loro stili originari, ancora in parte sotterrati. Parlando di Gümüskent si può tran­quillamente usare il termine di «città sepolta», per il fatto che non sono ancora stati eseguiti degli scavi. Tuttavia grazie agli sforzi dei sindaci e degli insegnanti anche i bambini più piccoli sono talmente consapevoli

dell’importanza dei resti archeologici, da consegnare coscienziosamente al museo del paese qualsiasi oggetto trovino.

Allontanandoci e proseguendo verso l’estremità settentrionale di una pianura lunga circa quattro chilometri, troviamo un bagno pubblico e una fonte d’acqua ricca di minerali, che

sgorga con una forte pressione da uno stretto imbuto nel fondo di un laghetto naturale. Il perimetro roccioso di questo fu modellato per creare posti a sedere e panche dai Greci o dai Romani che frequentavano il bagno. La piscina è aperta.

Non esiste una strada transitabile al di là di questa fonte ma a piedi si può arrivare ad un antico cimitero con poche lapidi logorate dalle intemperie.

Le tombe non sono né islamiche, né romane, né cristiane. La loro origine è uno dei misteri irrisolti dell’Anatolia.

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