IL CONVENTO

IL CONVENTO II convento è l’edificio più in vista del complesso delle chiese di Göreme. Gli abitanti del posto lo chiamarono «Kizlar Monastir» o «II Monastero delle Vergini» – si tratta di una formazione rocciosa aguzza solcata da entrate oscure e da finestre che conducono in un dedalo di gallerie. Il complesso è diviso in tre sezioni. La prima era adibita a magazzino: dalle pareti furono ricavate delle nicchie adibite a contenere il cibo. Le dimensioni delle stanze permettevano l’immagazzinaggio delle provviste sufficienti a sfamare diverse centinaia di persone in caso di mancanza di rifornimenti.

La seconda sezione alloggiava la cucina con il «tandir» – un forno di terracotta, simile a quelli ancora in uso in molti centri rurali dell’Anatolia. La terza sezione conteneva il refettorio con un lungo tavolo intagliato nella roccia, con panche ad ogni lato, adatto per quaranta o cinquanta persone. Sulla tavola c’è una fila di piccole cavità circolari per schiacciare gli acini d’uva, infatti il loro succo era una bevanda molto diffusa nelle colonie monastiche dell’epoca. Le personalità di grado più elevato, come la Madre Superiora o un alto dignitario della chiesa in visita ufficiale, venivano fatte sedere a capotavola. Le pareti del refettorio sono cosparse di nicchie per raccogliere gli oggetti personali e le vivande che non erano state consumate. Una galleria di venticinque metri collegava il Convento con il vicino Monastero.

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